Start Regata Mini650

Al via la stagione 2016

by / 0 Comments / 115 View / 26 gennaio 2016

di: Stefano Paltrinieri

Quelli appena trascorsi non sono stati affatto mesi rilassanti per i componenti del Consiglio della Classe Mini Italiana.

A fine agosto è deflagrato: la Classe Francese non intendeva rinnovare il capitolato che regolava il rapporto con la sua omologa d’oltralpe, avocando a se ogni funzione gestionale ed organizzativa dell’attività Mini in Mediterraneo.
Il motivo ufficiale è stato che la Federvela Francese auspicava, in virtù della pericolosità intrinseca alle regate oceaniche, una totale omogeneità negli standard internazionali di valutazione delle barche e degli skipper candidati.
Sotto questo punto di vista era abbastanza prevedibile che il vaso di coccio sarebbe stata la Classe Italiana, gestita da volontari assoluti, con risorse limitate ed alle prese con un movimento in crescita esponenziale, non sempre facile da gestire.

Credo che non basterebbero tre articoli di questo Diario per riassumere le alterne vicende che si sono dipanate fino a pochi giorni fa, che hanno visto l’alternarsi di momenti di sconforto ad altri di moderato ottimismo.
La concomitanza della MiniTransat ed il rinnovo del Consiglio Francese di Dicembre non hanno certo contribuito ad oliare i meccanismi che sarebbero serviti per una veloce soluzione del problema.
Credo che tutti i possessori attuali o futuri di Mini 650 debbano della gratitudine al Consiglio Italiano ed in particolare al presidente Andrea Iacopini.
Con pazienza e capacità diplomatiche, attivando tutti i canali disponibili, compresi i massimi organismi dell’ISAF, si è modulata una difesa della facoltà di promuovere un credibile calendario di regate qualificative per la MiniTransat da parte di un’organismo nazionale.

Chiaro che non sono state tutte rose e la soluzione ufficializzata all’assemblea del 16 gennaio a Genova si può definire un compromesso.
La Classe Italiana perde in gran parte la sua autonomia amministrativa e la facoltà di occuparsi delle stazze e delle Prove di Qualifica.
Di contro sarà la Classe Francese ad occuparsi dei sempre spinosi e faticosi controlli dell’anagrafica degli skipper e coadiuverà i controlli di sicurezza con un suo rappresentante, ma soprattutto: Classemini Italia mantiene la più ampia autonomia nell’organizzare un calendario di regate che tuteli i nostri armatori e, secondo me, questa è la cosa più importante!

Forti di questa rinnovata facoltà è stato con vero piacere che a Genova, presso lo YCI si è “scoperta la targa” del circuito delle regate nazionali del 2016 e tenetevi stretti… ci sarà da divertirsi per tutti.

Nelle ultime due stagioni si era fatta la scelta di puntare su campi di regata più esotici, mettendo le prue verso le sponde lontane ed ospitali della Sicilia e della Sardegna.
Purtroppo il numero limitato degli iscritti a queste prove non aveva premiato fino in fondo la scelta coraggiosa, pertanto si è tornati ad un format molto simile a quello che aveva incontrato il favore di tutti dal 2008 al 2013.

La consolidata ARCI 650di Talamone, regata di cat.C propedeutica a quelle più lunghe aprirà le danze il 18 Marzo, col suo magico slalom tra le isole dell’Arcipelago Toscano.
La Classicissima di primavera, il GPI organizzato dallo YCI, seguirà il 9 di Aprile, rinnovando il percorso sul periplo della Corsica che tanti favori ha incontrato l’anno scorso.
Ed ecco la prima novità: non passeranno che pochi giorni e da Voltri, praticamente dietro l’angolo, si svilupperà il 28 Aprile la nuova solitaria, in cura al Circolo Marina di Genova Aeroporto.
Sarà lunga 222 miglia e, a differenza della indimenticata costiera Sanremo Mini Solo, questa punterà al largo, verso la Giraglia prima e Capraia poi. Insomma… una chicca!
Tutto qui? Beh, già non sarebbe malaccio ed in passato la nostra stagione si sarebbe conclusa coi primi tepori primaverili dopo questa tripletta di regate qualificative.

Ed invece no.
La “Volcano Race” che ammetterà i Mini, il 22 maggio, metterà un po’ di Sud nel nostro calendario, con la sua rotta da sogno verso Stromboli e Capri a seguire.
Finita? Non ancora.
E’ da un bel po’ che la cosa bolle in pentola ma ora, complice un’inarrestabile Michele Zambelli, si è finalmente concretizzata.
Dopo dodici anni di assenza i Mini torneranno finalmente in Adriatico, con una prova che partirà da Rimini a metà Giugno.
Non sarà qualificativa per quest’anno, ma varrà per il Campionato Italiano. Dalmazia…arriviamo!

Tutto questo pulsare di regate, vecchie e nuove, siamo sicuri che sarà terreno di pascolo di un’ampio parterre di regatanti.
I centri di diffusione ed allenamento per i Mini vanno a mille.
A Cecina, il gruppo che si impernia sull’inesauribile attività di Marco Nannini, è in continuo aumento e non mancherà molto al raggiungimento della ventina di barche presenti.
Training collettivi di ogni livello tecnico, corsi monotematici, facilitazioni logistiche, regate di allenamento si concatenano senza sosta. Il CIVA è veramente una struttura che, se non esistesse, bisognerebbe inventarla!

A Rimini il Miki nazionale è in continua trance didattica: gli iscritti ai suoi corsi di iniziazione e perfezionamento Mini vanno così bene che presto dovrebbe dotarsi di un barca da regata più grande, per fare fronte alle richieste.
Con un promoter di tale livello e grazie all’ospitalità che il Circolo di Rimini riserva ai 650 non fatichiamo a credere che le barche stiano crescendo di numero anche lì, come nucleo catalizzatore di quelli che saranno i partenti all’Adria 650 di Giugno.

Troppo lontani per qualcuno i due suddetti?
Ernesto Moresino,che non dimentichiamo essere stato IL CREATORE della Classe Italiana nel ‘94, non sappiamo se l’abbia programmato, forse no, ma si sta ritrovando a Voltri un numero di barche che sta sfiorando la decina.
Come non essere ottimisti?

Ci spiace concludere questo Diario con una nota un filo negativa.
Pare proprio che, per quanto riguarda i Mini in Mediterraneo l’Italia “Rules the wave”!
Non ci pare che ci si accapigli per entrare nel nuovo Centro di Barcellona ed il nucleo che gravitava a Valencia intorno a Brett pare liquefatto.
Le peggiori notizie giungono però dalla Francia meridionale.
Chi scrive ricorda i fasti degli anni ‘90 a Port Camargue, quando ad ogni regata si partiva in non meno di 30- 40 barche e si veniva anche dal nord per cimentarsi nel Triangle du Soleil.
La Grande Motte, una decina di anni dopo ha tentato di prendere il testimone, con più affanno. Ricordiamo che al Grand 8 sono stati protagonisti tanti italiani fino a pochissimi anni fa.
Ora tutto si risolve alla Mini Golfe di Marzo, di sole 100 miglia ed il CEM, il centro di allenamento non ammette più i Mini…
Che tristezza! Ed allora: teniamoci stretta Classemini Italiana!